LA RAZZA - Corte di Clema

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LA RAZZA

Il Pastore della Beauce (o Beauceron) rientra tra le più antiche razze francesi, diretto discendente del famoso " Canis familiaris palustris", ha certamente un'origine comune con le differenti razze da pastore, spesso confuso come incrocio tra Rottweiler, Pastore Tedesco, Dobermann, possiede caratteristiche esclusivamente proprie. Innanzitutto è bene sfatare l'opinione che molti hanno di questa razza: che sia un cane mordace; anche se la sua corporatura, il mantello nero e la sua andatura hanno qualcosa d’impressionante, sotto questa apparenza muscolosa ed energica, dietro il suo sguardo penetrante e vigile, si nasconde il più amichevole dei cani, un compagno adorabile che segue il padrone come un'ombra.
                                          

Infatti il Beauceron, essendo un cane da pastore è nato per lavorare accanto al pastore che ha bisogno di un aiuto nella conduzione e nella guardia del gregge senza dover sprecare tempo e parole per far comprendere al cane quando e come intervenire riservando la propria dolcezza esclusivamente per il padrone e mantenendo sempre una certa riservatezza e una sospettosa indifferenza verso gli estranei. Il cane quindi deve avere grande sensibilità e intuizione per svolgere il lavoro per cui è stato selezionato che non è esclusivamente la guardia e la difesa, pertanto non è neppure condizionato geneticamente ad aggredire e a mordere. Infatti la prova caratteriale di selezione nel suo paese d’origine, la Francia, consiste in tre fasi: durante la prima il cane non deve dimostrare paura all'esplosione di un colpo di pistola, successivamente non deve dimostrare timore verso una persona che si presenta con un bastone minacciandolo, infine la stessa, posato il bastone, gli controllerà il tatuaggio ed il cane non dovrà dimostrare aggressività. Quest'ultima fase fa esaltare il grande equilibrio del cane che deve essere in grado di distinguere quando la minaccia è terminata e comportarsi adeguatamente. La stabilità del suo carattere è un'altra qualità di cui purtroppo si parla poco. Nel corso della vita, ormai adulto, il suo comportamento rimane inalterato. Se si è dimostrato un compagno piacevole, non diventerà mai improvvisamente e senza alcun motivo un cane aggressivo, che morde quei bambini verso i quali distribuiva simpatiche leccate: ecco un cane che non fa mai nulla senza prima usare la propria intelligenza e sensibilità.

Quando il Beauceron non è adibito al lavoro su gregge, si adatta benissimo alla vita di famiglia, tollerando in modo ottimale la presenza d’altri animali domestici: anzi si sentirà investito della responsabilità di vigilare su tutti i componenti del nucleo familiare e diffi­cilmente riesce ad adattarsi in età adulta ad un nuovo padrone, lo farà solo se il nuovo habitat gli sarà più favorevole del precedente.
La scrittrice francese Colette definì il ritratto del suo Bas Rouge " Gentiluomo di campagna" : definizione ancora attuale e sembra difficile trovarne una migliore. perché "Gentiluomo" lo è dalla punta delle orecchie fino al suo "doppio sperone" ; bisogna vederlo con quale fierezza si apposta a sorvegliare il "suo" gregge e la "sua " casa. Il suo atteggiamento fiero è indice veritiero della realtà del suo carattere. "-Di campagna" lo è per la sua rusticità, la sua riservatezza , la sua profonda devozione, serietà e amore per il lavoro.
Il Beauceron si può facilmente addestrare, se però gli si fa capire che l'obbedire agli ordi­ni è per fare piacere al proprio conduttore: forse qualcuno ricorda un bambino di 10 anni che alcuni anni fa gareggiava in agility dog con un Beauceron di 3 anni; la dedizione al conduttore e l'equilibrio del cane hanno permesso la partecipazione e il piazzamento talvolta ai primi posti alle gare.
Il Beauceron è oggi efficacemente addestrato per la difesa e la pista, vigilante sicuro e incorruttibile sul quale si può contare in qualsiasi cir­costanza, sa rispettare il più debole, è modesto, ma in azione si mostra spesso superiore agli altri.
Il pastore della Beauce è un cane che abbaia poco e solamente se necessario, si adatta a vi­vere a qualunque temperatura, perché è un cane rustico, solido e resistente. Raramente ammalato, non ha bisogno d’alcuna cura particolare a parte l'uso regolare della spazzola.
Oggi beneficiamo di una severa selezione che nel corso degli anni, ad opera dei pastori che necessitando di un "mezzo di lavoro" affidabile e capace, ha determinato l'eliminazione dei soggetti deboli, timorosi o eccessivamente aggressivi al fine di preservare quei soggetti robusti, equilibrati, coraggiosi che sono i pregi degli attuali Bas Rouge.
Tuttora in Francia è monitorata in modo costante la displasia dell'anca di cui la razza è affetta in modo molto lieve, essendo cani con uno sviluppo fisico molto rapido per quanto riguarda il raggiungimento dello standard al garrese (essa è già praticamente quella definitiva intorno ai 10 mesi) tutti i soggetti che raggiungono i minimi risultati di selezione devono essere sottoposti ad un esame radiografico per poterli omologare. Pertanto è da ritenersi auspicabile che anche in Italia gli allevatori o anche solamente gli amatori se­guano tale metodologie sui loro soggetti, affinché anche nel nostro Paese si continui a mantenere la robustezza che è una delle principali caratteristiche della razza.

 
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